Planetario celeste
Un planetario d’ottone in un osservatorio buio: nove pianeti su bracci intorno a un sole luminoso, che girano alle loro vere velocità relative.

Orbite lente
I bracci d’ottone portano lentamente i pianeti intorno al sole. I pianeti interni completano un giro in meno di un minuto; quelli esterni sembrano quasi immobili. Nulla lampeggia. L’audio parte solo se lo attivi all’avvio.
Cosa puoi fare qui
- Punta su un pianeta
- Passa il puntatore su un pianeta e il suo braccio cattura la luce, mentre la riga sotto l’immagine ti dice quanto dura il suo anno, sia nel cielo sia qui, sul modello d’ottone.
- Scegli il ritmo
- Ritmo regola quanto impiega la Terra a completare un giro: quattro minuti su Lento, l’impostazione iniziale, un minuto oppure venti secondi. Ogni altro pianeta mantiene la sua vera velocità rispetto alla Terra, quindi su Regolare Mercurio gira intorno al sole in meno di quindici secondi, mentre Saturno impiega mezz’ora e Plutone buona parte di un pomeriggio.
- Gira la chiave
- Tocca la chiave d’ottone sul tavolo, premi Gira la chiave, oppure premi W. Senti il rumore della carica, la chiave cattura la luce e i pianeti girano un poco più in fretta per qualche secondo, mentre la molla è tesa.
- Osserva le fasi
- Il sole è l’unica fonte di luce sui pianeti, come in un vero planetario meccanico con una lampada al centro. Un pianeta sul lato più lontano ti rivolge la metà illuminata; uno che passa davanti mostra il lato buio, come Venere e Mercurio mostrano le loro fasi al telescopio.
Usalo come sfondo
Premi F per passare a schermo intero e M per disattivare e riattivare l’audio; il volume e la tua scelta sull’audio valgono per tutti gli sfondi. L’audio continua anche se passi a un’altra scheda.
Link allo sfondo animato
https://whitescreen.tv/it/interactive-wallpapers/celestial-orrery/#wallpaper- Sul desktop del computer
- Alcune app per sfondi possono mostrare una pagina web dietro le icone del desktop. Inserisci in una di queste il link allo sfondo animato qui sopra e la scena si animerà lì da sola: senza il resto della pagina, senza pubblicità e senza audio.
- Su un televisore o uno schermo libero
- Apri questa pagina e premi F, oppure usa Schermo intero. Mentre la pagina è a schermo intero, chiediamo al browser di impedire che lo schermo entri in sospensione.
- Su un telefono o un tablet
- Salva immagine scarica un’immagine identica a ciò che vedi sullo schermo. Impostala come sfondo dalle tue foto; il telefono ritaglierà i lati.
Uno sfondo animato tiene una pagina in esecuzione tutto il giorno. Tramite il link allo sfondo animato, la scena viene disegnata a un massimo di 30 fotogrammi al secondo e si ferma quando lo schermo è coperto, ma su un portatile consuma comunque un po’ di batteria.
Cosa è fedele alla realtà e cosa no
Le velocità sono fedeli: ogni pianeta impiega a completare un giro lo stesso numero di anni terrestri di quello reale, dagli 88 giorni di Mercurio ai 248 anni di Plutone. Lo è anche l’ordine dei bracci, dal più corto di Mercurio al più lungo di Plutone. Distanze e dimensioni non lo sono, come in quasi tutti i planetari meccanici mai costruiti. In scala reale, con la Terra a un pollice da questo sole, Nettuno sarebbe a trenta pollici e ogni pianeta sarebbe un puntino. Il planetario nell’immagine conserva anche Plutone, come molti modelli più vecchi.
Da dove viene il nome «orrery»
Il primo fu costruito a Londra intorno al 1704 dagli orologiai George Graham e Thomas Tompion. John Rowley ne fece una copia per Charles Boyle, quarto conte di Orrery, e da allora ogni modello del sistema solare porta il suo nome. Erano strumenti didattici: bastava girare la manovella e un’intera sala poteva vedere passare un anno in un minuto.
I suoni
Tre registrazioni: il lieve rumore degli ingranaggi del planetario, la chiave di carica e l’aria di una stanza silenziosa. Gli ingranaggi diventano un poco più sonori quando il ritmo aumenta.
Se preferisci solo guardare
Immagine e suoni generati a partire da istruzioni scritte da noi. Animazione, comandi e missaggio a cura di WhiteScreen.tv.